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Il Buon Paese - Il Montello sotto i riflettori di Borghi d'Europa

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I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno realizzato uno stage di informazione nella zona del Montello (TV), in collaborazione con Fabio Stefanon (La Bottega dei Sapori Crai di Pederiva) e il Panificio Pasticceria di Andrea Semenzin (Caerano San Marco). La degustazione ha valorizzato per la Via dei Norcini il Brace del Salumificio Villani e il Prosciutto Crudo30 mesi San Nicola di Parma. Tra le delizie casearie grande spazio ai formaggi de La Perla del Mediterraneo (Paestum) e al morlacco, autentica specialità del Grappa. Per il commento enoico, sono stati chiesti gli abbinamenti all'Osteria al Canton di Crocetta del Montello. In occasione dello stage l'Azienda Konsum srl di Cornuda ha segnalato la festa paesana di San Pellegrino a Ciano del Montello, permettendo così l'inserimento dell'antico Oratorio nei Percorsi della Fede.

Il Buon Paese - I sapori d'estate, con Fabio Stefanon (Montebelluna ) e Andrea Semenzin (Caerano San Marco)

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I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno proposto un incontro di informazione a Montebelluna (TV), sul tema i 'Sapori d' estate'. Fabio Stefanon,nume tutelare de La Bottega dei Sapori Crai di Pederiva, ha presentato alcune  soluzioni gastronomiche di grande pregio. Ha accompagnato la degustazione la sapienza artigianale di Andrea Semenzin (Panificio Antico Forno di Caerano San Marco), panettiere e pasticciere. L'Antico Forno di Andrea Semezin a Caerano san Marco è una delle attività che ha reso possibile la nascita del Percorso Internazionale La Via del Pane e che, ostinatamente, persegue la propria strada fatta di artigianalità ed eccellenza. Pensate un po' che da questo antico forno, escono ancora le mitiche rosette. Il Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie del Pane, affonda le proprie radici in visite gustose d'altri tempi, quando ancora la ricerca e la scoperta di artigiani virtuosi era un'impresa memorabile. Oggi tutti p...

IL BUON PAESE – L'incontro a Ca' Biasi a Breganze : i vini e le gemme del territorio

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  La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI- Iniziativa Adriatico Ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione nella regione adriatico ionica), ha realizzato uno stage d'informazione presso l' Azienda Agricola  Ca' Biasi della famiglia Dalla Valle,  a Breganze. Il paese sorge nella pedemontana vicentina, diviso a metà tra collina e pianura, alle falde dell'Altopiano di Asiago.  Breganze  è terra industriosa e viticola, di produzione di vini DOC e zona a propensione turistica facente parte della 'Pedemontana Veneta'. Lo stage multimediale si è aperto con la testimonianza del  Sindaco di Breganze, avv.Piera Campana,  che ha assicurato la partecipazione del Comune alle iniziative di informazione di Borghi d'Europa, previste fino a dicembre del 2024. Il vivace intervento di  Fabio Dalla Costa, maestro liutaio  (Diplomato alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cre...

Serbia - La proia e la gibanica

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  Proia La proja, un pane di mais, viene servita come contorno, ma può anche essere mangiata da sola, con una crema di formaggio e kaymak. La proja è un alimento base del tipico antipasto serbo: un piatto pieno di fette sottili e ben disposte di prosciutto affumicato, bratwurst, salsicce, uova sode, peperoncini piccanti e cipolle verdi. Gibanica Il latte e i latticini sono stati una stalla della cucina serba sin dal Medioevo. In quanto paese con allevamento estensivo di bestiame, la Serbia è l'ideale per la produzione lattiero-casearia e casearia. Non c'è da stupirsi, quindi, che molte regioni del paese vantino le loro varietà autentiche. Così, puoi assaggiare i formaggi di Sombor, Sjenica, Pirot e molte altre regioni serbe. Il formaggio si mangia con pane e proja, sia come antipasto che in insalata. La Gibanica, una torta di formaggio a strati, è tenuta in grande considerazione. Gibanica - pasta filo già pronta ripiena di abbondante formaggio, uova e kaymak, è un antipas...

Le Vie del Pane - …. l'Europa dell'eccellenza passa a Lugugnana, al Forno di Toni

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  Dopo un anno di degustazioni, di acquisti seguendo le ‘voglie’ quotidiane, i giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d’Europa, hanno scelto il Forno di Toni di Lugugnana (Portogruaro) per il Percorso Internazionale ‘I Mulini del Gusto e le Vie del Pane’. “ Si tratta di un itinerario culturale che coinvolge sei paesi europei e che suggerisce alcune soste del gusto presso mulini storici e panetterie artigiane, fortemente impegnate sul versante  della qualità e della sostenibilità”, osserva Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa. Il nostro è un mestiere che non può essere fatto davanti al computer e col telefonino. Per lo meno, noi non siamo giornalisti di quella specie. " Abituati fin dai tempi della rivista L’Etichetta di Luigi Veronelli a visitare in incognito i protagonisti della filiera agroalimentare, per poi ricontattarli dopo averne verificato le qualità, siamo certamente personaggi atipici rispetto al mercato dell’enogastronomi...

Percorso Internazionale I Mulini del Gusto - Farine d’Italia Farine di Mais (II)

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  Polenta Taragna e Pizzocheri Ci è sembrato interessante trattare specificamente questo argomento, perché sembra documentare un periodo di introduzione del Mais nei nostri usi alimentari. Infatti, premesso che la polenta ( puls ), composta da un impasto di acqua e farine (soprattutto di farro o fave) era un alimento tradizionale dei Romani fin dai tempi più antichi, venendo ai tempi dell’introduzione del Mais in Italia è verisimile affermare che, soprattutto nelle valli montane allora più povere, l’uso del Mais non fosse così frequente, ma venisse usato come farina assieme ad altre più tradizionali (e meno costose!) come il Grano Saraceno. Da ciò nacquero probabilmente i piatti-simbolo della Valtellina: la Polenta Taragna ed i Pizzoccheri. Quanto alla prima, si tratta di una polenta (tipica della Valtellina e delle Valli Bergamasche), ottenuta dall’impasto di farine di mais e di Grano Saraceno, (che conferisce il tipico colore bruno ed il sapore deciso), oltre che da formaggi loca...

Percorso Internazionale I Mulini del Gusto - Farine d’Italia Farine di Mais (I)

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  Sempre accompagnato da Paolo Sala, Titolare de “Il Saraceno” di Sondrio, mio Mentore per il viaggio alla scoperta delle delizie alimentari della Valtellina, Vado oggi alla scoperta del Granturco o Mais. Il Mais è una pianta della famiglia delle Graminacee, le cui origini paiono risalire a circa 9 000 anni fa, anche se ne abbiamo più precise tracce dell’origine dell’uso alimentare nella grande valle messicana di Tehuacàn, nella regione di Oaxaca, dove sono state scoperte piccolissime spighe con più di 5000 anni di età. Come tante altre piante fu portato in Europa da Cristoforo Colombo nel 1493, e nei primi decenni del Cinquecento si diffuse dalla penisola iberica alla Francia meridionale, all'Italia settentrionale e ai Balcani, fino a diventare l’alimento principale di tanta gente non abbiente, cosa che provocò, a fine Ottocento, la pellagra, in particolare nella Val Padana. Ciò non fu dovuto a cattive caratteristiche nutritive del Mais, ma alla sua esclusività alimentare: esso in...